I farmaci che vengono utilizzati sono di base uguali per tutti e ovviamente specifici, aumentati o diminuiti in dose a seconda della gravità della malattia e della specifica patologia del singolo paziente.
Sono stati scelti biofarmaci (sostanze contenute già nel nostro corpo) e somministrate per via endovenosa che è la più efficace in quanto di immediato e completo assorbimento soprattutto nelle patologie ribelli alle solite terapie per via orale.
I biofarmaci in questione sono:
- Il fruttosio 1,6 difosfato: dona energia ai neuroni cerebrali, al muscolo cardiaco e anche ai muscoli striati del corpo.
- I fosfolipidi: sono i costituenti delle membrane neuronali e di tutte le nostre cellule facendole funzionare meglio.
- L'ademetionina: è il più potente epatoprotettore che ci protegge dalle tossine presenti negli alimenti, nell'aria che respiriamo e nei farmaci che assumiamo (vedi chemioterapia).
- Il glutatione ridotto: è il più potente antiradicali liberi.
- La vitamina C: interviene in innumerevoli metabolismi e di recente a forti dosi endovena, ha mostrato una enorme efficacia contro i tumori.
- La citicolina: agisce positivamente sulla funzione dei neuroni, rende più morbide e pulite dal colesterolo le nostre arterie curando quindi la causa fondamentale delle malattie vascolari e dell'ipertensione arteriosa.
- Il coenzime: attiva innumerevoli attività degli enzimi attualmente noti e di quelli che scopriremo in futuro.
A volte, se necessario, possono essere usati anche farmaci estranei al nostro metabolismo (xenobiotici) quali la pentossifillina.